Storia

Il territorio uzbeko in passato è stato compreso nell’Impero Achemenide, negli stati Partico e Sasanide. Successivamente viene conquistato dai Mongoli, fino all’arrivo di Tamerlano, un condottiero che guidò il paese verso un’epoca fiorente per molte città, in particolare Samarcanda, che divenne uno dei più importanti empori sulla Via della Seta.
Il nome Uzbekistan viene introdotto nel XVI secolo, quando Bukhara viene indicata come capitale. Alla fine del seicento e per tutto il settecento il territorio ubzeko fu suddiviso in tre stati in costante conflitto tra loro: il Khanato di Khiva, il Khanato di Bukhara e il Khanato di Kokand. Nel corso del XIX secolo l’Impero russo iniziò la sua espansione verso i territori dell’Asia Centrale, ma Khiva e Bukhara divennero emirati vassalli senza essere annessi all’Impero, come accadde agli altri territori turchi.
Alla fine della rivoluzione russa del 1917 i bolscevichi proclamarono la Repubblica Socialista Sovietica Autonoma del Turkestan, e nell’ottobre del 1924 fu proclamato l’Uzbekistan, anche se l’indipendenza dalla Russia venne dichiarata nel 1991. Nel maggio 2005, nella città di Andijan, le manifestazioni di protesta contro il regime di Islam Karimov sfociano in tragedia. Migliaia di persone scendono in piazza per manifestare contro il regime di Islam Karimov. Nel caos gli agenti sparano sulla folla uccidendo una decina di persone e i dimostranti, per ritorsione, prendono in ostaggio una decina di persone. Il bilancio degli scontri è altissimo e si parla di centinaia di vittime.